La responsabilità ambientale come criterio chiave nella selezione della location
La responsabilità ambientale è ormai un fattore dirimente nell’organizzazione professionale degli eventi.
Per questo la sostenibilità, un tempo semplice dichiarazione di principio, si è ormai inserita nelle infrastrutture, nei sistemi energetici, nelle politiche di approvvigionamento e nei dispositivi di gestione dei rifiuti.
La scelta di una location eco-sostenibile si configura dunque come decisione concreta, capace di incidere sui costi, sugli assetti logistici, sulla reputazione e, più in profondità, sul posizionamento dell’azienda nel lungo periodo.

Location eco-sostenibili: ormai impossibile farne a meno
Fondamentale, in questo senso, è anche la selezione della location, che interviene direttamente su consumi energetici, emissioni, pianificazione dei trasporti e impiego dei materiali, ma anche sulla reputazione aziendale.
Gli stakeholder, infatti, esigono ormai coerenza tra dichiarazioni pubbliche e scelte concrete. In questo senso, optare per una location sostenibile offre una prova tangibile di consonanza tra valori proclamati e prassi operativa, risultando più incisiva di qualunque operazione promozionale.

Efficienza e riduzione dei costi in prospettiva
Le location eco-sostenibili riducono l’impatto ambientale in una molteplicità di direzioni: illuminazione, climatizzazione, gestione idrica, trattamento dei rifiuti. Un risultato accompagnato, e non è poco, anche da una riduzione dei costi operativi in prospettiva.
Gli edifici dotati di certificazioni riconosciute in materia di sostenibilità mostrano infatti con regolarità consumi energetici inferiori e una gestione delle risorse sensibilmente più razionale rispetto alle strutture tradizionali.

Standard verificati e sostenibilità misurabile
In tutto questo sono fondamentali i sistemi di certificazione riconosciuti, perché generiche dichiarazioni di sostenibilità prive di validazione esterna possiedono un valore pratico piuttosto modesto, se non addirittura inesistente.
Tra gli strumenti che consentono di verificare in modo concreto la sostenibilità di una struttura c’è senza dubbio la certificazione LEED, che valuta gli edifici secondo parametri di efficienza energetica, consumo idrico e gestione delle risorse e spesso riguarda strutture progettate per contenere l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.

La certificazione ISO 20121 riguarda quelle location che adottano pratiche operative responsabili, monitorano e riducono l’impatto ambientale, gestiscono in modo etico risorse e fornitori e assicurano la sostenibilità sociale, economica ed ecologica degli eventi.
Misurazione dell’impronta di carbonio e supporto professionale
L’analisi della cosiddetta impronta di carbonio prende in esame le emissioni generate da spostamenti, consumi energetici, materiali e logistica e consente quindi alle aziende di avere una precisa mappatura degli eventuali fattori da correggere, per minimizzare l’impatto sull’ambiente.

In questa prospettiva, è sempre opportuno affidarsi a professionisti capaci di quantificare con rigore tecnico tali emissioni complessive e in generale di fornire servizi di consulenza per accompagnare l’implementazione di strategie di mitigazione dell’impatto ambientale.
Una scelta che determina il posizionamento nel lungo periodo
La selezione di una location eco-sostenibile, insomma, incide simultaneamente sull’efficienza operativa, sulla credibilità pubblica e sull’esperienza di chi partecipa agli eventi che la struttura ospita.

Mentre i dati globali su energia ed emissioni continuano a sottolineare la necessità di ridurre il consumo di risorse in ogni settore, il funzionamento degli edifici rappresenta una quota rilevante della domanda energetica mondiale e rende ormai indispensabili infrastrutture sostenibili nelle attività su larga scala.
La scelta di una location sostenibile si è dunque trasformata nella decisione inevitabile per qualunque azienda che voglia davvero guardare al futuro.